George Orwell è in realtà lo pseudonimo di Eric Arthur Blair, nato a Motihari, in India, nel 1903. Il padre era funzionario dell’amministrazione inglese in India.

Eric fu mandato con la madre in Inghilterra in tenera età, e lì sarebbe stato educato nelle migliori scuole. Ottenne delle borse di studio sia per Wellington che per Eton. In quest’ultima scuola, George Orwell instaurò delle amicizie che gli sarebbero tornate poi utili per le prime pubblicazioni. Terminati gli studi a Eton, tornò in India e si unì alla polizia imperiale in Birmania, dove rimase per cinque anni. Durante questo periodo, ebbe seri problemi di salute e iniziò a sviluppare un profondo rifiuto contro l’imperialismo. Dopo aver lasciato la Birmania, Orwell tornò in Inghilterra e iniziò a pubblicare alcuni dei suoi scritti. Si dedicò all’insegnamento, ma per un po’ di tempo lavorò anche in una libreria, sebbene la sua occupazione principale fosse quella di scrittore. Rientrato in Inghilterra, nel 1933, decise di adottare lo pseudonimo di George Orwell per i suoi romanzi.

Nel 1936, si recò in Spagna per combattere contro il fascismo nella guerra civile spagnola. Giunse a Barcellona e combatté sul fronte di Huesca, dove fu ferito gravemente alla gola da uno sparo nemico. Al ritorno dal paese iberico, dovette essere ricoverato in un sanatorio per una grave forma di tubercolosi. In seguito, si unì alla Home Guard durante la seconda guerra mondiale. Le sue riflessioni di quegli anni si ritrovano tutte nell’opera “Diario di Guerra“. Poco prima della sua morte, si sposò con Sonia Brownell. George Orwell morì il 21 gennaio del 1950 a causa di una tubercolosi che lo costrinse a stare sul letto di un ospedale per gli ultimi tre anni di vita.







